martedì 12 giugno 2012

Morso da zecca: cause, sintomi e trattamento - Oldeconomy

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Morso da zecca: cause, sintomi e trattamento - Oldeconomy:Le zecche sono artropodi ematofagi di piccole dimensioni e sono composte da due famiglie, Ixodidae(zecche dure) e Argasidae (zecche molli), ognuna delle quali presenta specie e generi diversi di zecche.

Negli Stati Uniti, le zecche sono i vettori principali di malattie, seconde solo alle zanzare in tutto il mondo. A causare l'insorgenza di malattie non è il morso della zecca in sé, bensì le tossine, le secrezioni o gli organismi presenti nella saliva della zecca trasmessi attraverso il morso.

Le zecche sono artropodi, come i ragni. Esistono più di 800 specie di zecche in tutto il mondo. Molti organismi che mordono gli esseri umani per nutrirsi di sangue non sono zecche e non dovrebbero essere confusi con esse. Alcuni esempi comuni sono le cimici dei letti e le pulci (entrambe sono insetti, non artropodi). Sottoporre all'attenzione del medico cosa ha causato il morso, può essere di aiuto nel determinare il potenziale vettore causa del morso stesso.

Come anticipato, due sono le famiglie di zecche importanti per l'essere umano in quanto vettori di malattie, ovvero Ixodidae (zecche dure) e Argasidae (zecche molli). Le zecche dure sono caratterizzate da un rivestimento esteriore rigido o scute (scutum). Esse tendono ad attecchire all'ospite e a nutrirsi per ore o giorni. La trasmissione avviene di solito alla fine del loro "pasto", quando la zecca è piena di sangue. Le zecche molli sono contraddistinte da una forma più arrotondata e non posseggono il medesimo scutum duro presente nelle zecche dure. Questa tipologia di zecche si alimenta solitamente per meno di un'ora. La trasmissione della malattia, in caso di zecche molli, può avvenire in meno di un minuto. Il morso di alcune di queste zecche produce reazioni intensamente dolorose.

Le zecche possono trasmettere malattie a molti ospiti; alcune malattie causano danni economici, come la febbre del Texas (babesiosi bovina) nel bestiame che può uccidere fino al 90% dei bovini di un anno di età.





Le malattie trasmesse dalla zecca

Il seguente è un elenco di malattie trasmesse dalla zecca, dell'abituale tipo di zecca vettore e dell'organismo responsabile della malattia che la zecca trasmette:

Malattia di Lyme (borreliosi) - specie Ixodes (note anche come zecche dalle zampe nere) tra cui zecche dei cervi (zecche dure) - vettori delle specie di batteri Borrelia (spirochete o batterio a forma di spirale).
Babesiosi - specie Ixodes (zecche dure) - vettori di Babesia, un protozoo.
Ehrlichiosi - Amblyomma americanum o zecche Lone Star (zecche dure) - vettori delle specie batteriche Ehrlichia chaffeensis ed Ehrlichia ewingii.
Febbre maculosa delle Montagne Rocciose - i vettori primari sono Dermacentor variabilis (zecca del cane americano) e Dermacentor andersoni (zecca del legno delle Montagne Rocciose, zecca dura) e occasionalmente il vettore può essere la zecca marrone del cane (Rhipicephalus sanguineus). L'Amblyomma cajennense (zecca dura) è il vettore negli Stati meridionali degli Stati Uniti, vettori dei batteri Rickettsia.
Malattia dei Paesi del sud da eruzione cutanea associata al morso di zecca (STARI) - Amblyomma americanum o zecca Lone Star (zecca dura) - secondo gli US Centers for Disease Control and Prevention (CDC), l'agente infettivo non è stato ancora identificato; alcuni ricercatori suggeriscono che l'agente infettivo potrebbe essere Borrelia lonestari.
Febbre ricorrente da zecca - Ornithodoros moubata o zecca africana (zecca molle) - vettori delle specie di batteri Borrelia.
Tularemia - Dermacentor variabilis (zecca del cane americano, zecca dura) e Amblyomma americanum o zecca Lone Star (zecca dura) - vettori dei batteri Francisella tularensis.
Anaplasmosi (anaplasmosi granulocitica umana o HGA) - specie Ixodes (zecca dura) - vettori dei batteri Anaplasma phagocytophilum.
Febbre da zecca del Colorado - Dermacentor andersoni (zecca dura) - vettori di Coltivirus, un virus RNA.
Encefalite Powassan - specie Ixodes e Dermacentor andersoni (entrambe zecche dure) - vettori del virus dell'encefalite Powassan, un arbovirus RNA.
Febbre Q - Rhipicephalus sanguineus, Dermacentor andersoni e Amblyomma americanum (tutte e tre zecche dure) - vettori di Coxiella burnetii, un batterio.
Malattia africana del bestiame - Rhipicephalus evertsi, conosciute anche come zecche rosse - vettore di parassiti o infezioni batteriche nel bestiame.
I focolai di malattie correlate alle zecche seguono andamenti stagionali (negli Stati Uniti da aprile a settembre circa), poiché le zecche evolvono da larve ad adulti. Inverni miti seguiti da una primavera precoce spesso comportano un numero elevato di zecche e un incremento della frequenza delle malattie che esse trasmettono. Le diverse tipologie di zecche sono caratterizzate da cicli vitali complessi che coinvolgono l'accoppiamento e la formazione di larve e di solito si avvalgono di più ospiti. Gli esseri umani solitamente non sono una parte essenziale del normale ciclo vitale della zecca, ma qualora un ospite mammifero sia parte integrante del ciclo vitale della zecca, di solito l'essere umano può sostituire il normale animale ospite.

Le zecche vivono e si nascondono nella vegetazione bassa. Questa locazione permette loro di entrare in contatto fisicamente con l'ospite. Uno studio ha suggerito che appoggiarsi ad un albero o sedersi su un vecchio tronco era risultato essere il modo più rapido per contrarre le zecche (circa 30 secondi) nelle zone infestate da questi esseri. Le zecche necessitano di sangue per crescere e sopravvivere e per loro non è particolarmente importante la tipologia dell'ospite. Se le zecche non trovano un ospite, possono morire.

Quando la zecca trova un ospite (come un essere umano, un cane, un gatto, un cervo o un coniglio) e quindi un luogo adatto a cui attecchire, essa inizia a scavare con il suo apparato boccale nella cute esposta. Tale apparato è strutturato in modo da agevolare e mantenere l'attecchimento della zecca all'ospite.
Spesso la zecca secerne "cementum" per fissare con maggiore fermezza il suo apparato boccale e la testa all'ospite. Le zecche possono secernere o rigurgitare piccole quantità di saliva che contengono neurotossine. Questi veleni nervosi impediscono all'ospite di percepire il dolore e l'irritazione del morso. Di conseguenza, gli individui possono non notare il morso della zecca o il fatto che si sta alimentando. La saliva può contenere un anticoagulante per facilitare il nutrimento. Alcune persone sono allergiche a tali secrezioni e possono sperimentare una rapida e grave reazione allergica al morso da zecca. Alcuni possono sviluppare altri sintomi che elencheremo qui di seguito.




Sintomi e segni del morso da zecca

I morsi da zecca sono generalmente indolori. Molte persone possono anche non notare il morso e la zecca stessa, nel caso in cui quest'ultima cada dall'ospite. Le zecche di piccole dimensioni, come la zecca del cervo che può trasmettere la malattia di Lyme, sono talmente minuscole da risultare quasi impercettibili. Alcune zecche sono piccole quasi quanto il punto alla fine di questa frase. Tuttavia, vi sono alcuni sintomi che possono insorgere correlati direttamente alla zecca stessa e sono dovuti al morso. Occasionalmente, una neurotossina (una sostanza tossica per i nervi) secreta nel momento relativo all'attecchimento allo scopo di rendere il morso impercettibile per l'ospite, può causare debolezza muscolare o paralisi. Raramente causa una paralisi in grado di inibire la respirazione. La semplice rimozione della zecca interrompe una ulteriore secrezione di neurotossina e l'individuo di solito si riprende rapidamente e completamente. Il morso in genere può causare sintomi solo dopo che la zecca cade. Tuttavia, alcune persone possono notare un arrossamento localizzato, prurito, bruciore e raramente un dolore intenso localizzato (zecca molle) prima o dopo la caduta della zecca. La maggior parte dei morsi da zecca presenta pochi, qualora ve ne siano, sintomi immediati.

Le conseguenze delle malattie trasmesse dalle zecche spesso hanno inizio giorni o settimane dopo la caduta della zecca. E' per questo che i medici o i soggetti interessati possono non sospettare di una malattia correlata al morso da zecca, poiché molte persone ignorano o dimenticano "morsi" appena percettibili. L'indizio più importante in caso di malattia correlata al morso da zecca è informare il medico circa l'eventualità del morso stesso. Inoltre, è necessario riferire al medico di qualsiasi attività svolta all'aperto (campeggio, trekking, ecc.) in aree infestate da zecche, anche se la persona interessata non ricorda di essere stata morsa da una zecca.

A seguito di un morso da zecca, l'individuo può sviluppare uno dei seguenti sintomi che possono essere dovuti all'organismo che la zecca trasmette durante il morso:

Sintomi simil-influenzali
Febbre
Intorpidimento
Eruzione cutanea (varia a seconda del patogeno trasmesso dalla zecca)
Confusione
Debolezza
Dolore e gonfiore alle articolazioni
Palpitazioni
Paralisi
Fiato corto
Nausea e vomito
Tali sintomi possono insorgere in seguito a diverse tipologie di morsi da zecca. I sintomi che si sviluppano a seguito di organismi differenti sono inclusi nella lista, ma consigliamo all'utente di rivolgersi al medico per maggiori informazioni circa condizioni specifiche. Questo consentirà al lettore di ottenere informazioni maggiormente definitive circa l'insieme di sintomi correlati ad ogni agente patogeno trasmesso dalla zecca all'ospite.

Quando rivolgersi al medico

E' consigliabile consultare il medico in presenza di una qualsiasi delle seguente condizioni:

La persona o il bambino morsi da una zecca presentano debolezza, paralisi, letargia, confusione, febbre, torpore, mal di testa o eruzioni cutanee.
La zecca non può essere rimossa dalla pelle o la testa e l'apparato boccale della zecca permangono nella cute dopo la rimozione.
I sintomi sopra citati persistono o si aggravano.
Le donne in gestazione dovrebbero informare il medico circa eventuali morsi di zecca specie prima di assumere qualsiasi tipo di farmaco.
Gli individui immunodepressi (per esempio i soggetti affetti da HIV o cancro o coloro sottoposti a chemioterapia) dovrebbero informare il medico circa eventuali morsi di zecca.
E' consigliabile recarsi al pronto soccorso se il morso di una zecca causa uno qualsiasi dei seguenti sintomi:

Febbre
Mal di testa
Confusione
Debolezza o paralisi
Intorpidimento
Vomito
Difficoltà respiratorie
Palpitazioni
Trattamento: cosa fare a casa

Sfortunatamente, molte persone pensano di sapere come rimuovere le zecche, ma la maggior parte dei metodi più comuni conosciuti può incrementare le possibilità di infezione. La maggiore preoccupazione nel rimuovere una zecca è la possibile trasmissione della malattia. Le metodologie di rimozione che stimolano la zecca a espellere piccole quantità del sangue ingurgitato come fonte di nutrimento o il passaggio di saliva infetta all'ospite, possono incrementare le probabilità di trasmissione della malattia.

I metodi comunemente utilizzati come il contatto di un fiammifero acceso con la parte posteriore della zecca, ricoprire la zecca con vernice, smalto, gelatina di petrolio o benzina, può causare ulteriori lesioni all'ospite (esseri umani, cani, gatti) oltre a stimolare la zecca a produrre una quantità maggiore di secrezioni contenenti agenti patogeni nella sede del morso.
Devono essere rimossi sia la testa che l'apparato boccale della zecca. Poiché la zecca attecchisce fermamente alla maggior parte degli ospiti, una manipolazione brusca o inadeguata può comportare la permanenza di porzioni della testa e dell'apparato boccale nella pelle. Questo può essere sito di infezione e infiammazione e potrebbe incrementare la possibilità di trasmissione della malattia.
Come rimuovere una zecca

Utilizzate un paio di piccole pinze curve o pinzette. Proteggete le mani indossando guanti, in questo modo eviterete di diffondere gli agenti patogeni dalla zecca alle mani.
Posizionate con cura le pinzette sul dorso della zecca. Afferratela saldamente con le pinzette nel punto più vicino possibile alla pelle. Tirate con delicatezza finché la zecca sarà rimossa. Torcere o girare la zecca non ne facilita la rimozione poiche l'apparato boccale è dentellato. Infatti, tali azioni possono spezzare la testa e l'apparato boccale incrementando le probabilità di infezione.
Una volta rimossa la zecca, non schiacciatela, poiché potreste trasmettere la malattia. Gettatela nel lavandino o nel wc facendo poi scorrere acqua. Potete eventualmente porla in un contenitore chiuso ermeticamente per poi mostrarla al medico nel caso in cui insorgano sintomi correlati al morso della zecca.
L'area del morso dovrebbe essere contraddistinta da un piccolo cratere o da una rientranza dove erano precedentemente inseriti la testa e l'apparato boccale della zecca. Nel caso in cui rimangano parti della testa o dell'apparato boccale, è consigliabile farle rimuovere dal medico.
Pulite accuratamente la zona del morso con acqua e sapone o con un disinfettante delicato. Controllate la zona nel corso dei giorni seguenti per scorgere l'eventuale sviluppo di una reazione al morso, come un'eruzione cutanea o segni di infezione. Applicate una crema antibiotica sulla zona interessata. L'applicazione di un antibiotico può contribuire a prevenire l'insorgenza di una infezione locale, ma solitamente non pregiudica la possibilità di sviluppo di malattie trasmesse dalla zecca.
Ricordate di lavare le mani con cura dopo aver maneggiato una zecca o strumenti che sono entrati in contatto con essa. Pulite e disinfettate qualsiasi strumento utilizzato.




Trattamento medico

Il trattamento dipenderà dalla durata dell'attecchimento della zecca, dal tipo di zecca, dalle malattie trasmesse dalle zecche riscontrate nella comunità e dai sintomi che presenta il paziente. Il trattamento medico specifico dipende dagli agenti patogeni trasmessi dal morso della zecca. Quanto segue è un breve riepilogo dei trattamenti:

Pulizia locale e possibile applicazione di una pomata antibiotica.
In caso di prurito, il medico può raccomandare preparati contenenti difenidramina (Benadryl). I composti Benadryl possono essere applicati direttamente sulla pelle in caso di prurito o somministrati per via orale mediante compresse.
Gli antibiotici orali possono essere prescritti per alcune malattie. In presenza di sintomi più significativi, potrebbe essere necessaria la somministrazione di antibiotici per via endovenosa così come il ricovero in ospedale.
Altri trattamenti possono prevedere esami del sangue più dettagliati, somministrazione di farmaci e fluidi per via endovenosa e ricovero in ospedale.
Per un quadro più dettagliato dei trattamenti, l'approccio migliore è determinare la diagnosi della malattia trasmessa dal morsi di zecca ed esaminare quindi i trattamenti specifici per la malattia identificata.

Prevenzione

Evitare le zone erbose e i cespugli dove le zecche si annidano alla ricerca di un ospite.
Indossare indumenti di colore chiaro in modo da individuare facilmente le zecche ed eliminarle.
Infilare i pantaloni negli stivali o nelle calze.
Applicare un repellente per insetti, in particolare un repellente specifico per zecche. Seguire le istruzioni riportare sull'etichetta del prodotto. Evitare l'uso di repellenti contenenti DEET sui bambini. Seguire attentamente le istruzioni e applicare alcuni repellenti direttamente sulla pelle e altri sui vestiti.
I repellenti contenenti DEET con concentrazioni pari o inferiori al 15% possono essere adatti per i bambini. Devono comunque essere applicati seguendo rigorosamente le indicazioni riportate sull'etichetta.
I repellenti contenenti permethrins possono essere applicati sui vestiti ma non sulla pelle.
Nelle zone caratterizzate da una elevata presenza di zecche, potrebbe essere necessario applicare più frequentemente i repellenti contenenti DEET. Seguire sempre con attenzione le istruzioni riportate sull'etichetta.
Controllare prontamente sé stessi, gli altri e gli animali domestici in caso di esposizione a zone con una elevata presenza di zecche.
Assicurarsi di trattare gli animali domestici con repellenti per pulci e zecche. Qualora le zecche vengano rimosse dagli animali domestici, è consigliabile gestirle allo stesso modo indicato alla sezione "Come rimuovere una zecca". Proteggere sé stessi da potenziali esposizioni indossando dei guanti. Prima di utilizzare i repellenti sopra citati sugli animali domestici, è consigliabile consultare il veterinario per assicurarsi che non arrechino danni all'animale.
Gli individui che vivono in zone infestate da zecche e che hanno sperimentato febbre negli ultimi due mesi non dovrebbero donare il sangue.
L'assunzione di antibiotici per la prevenzione della malattia di Lyme è controversa e probabilmente utile solo nelle zone del Paese dove l'esposizione alle zecche dei cervi potrebbero essere elevate.
Non esiste un vaccino contro le zecche, ma la ricerca in corso suggerisce che un tipo di globuli bianchi (basofili) può giocare un ruolo nella resistenza ai morsi di zecca in futuro.


Referenze

Diaz J.H., "A 60-Year Meta-Analysis of Tick Paralysis in the U.S.: A Predictable, Preventable, and Often Misdiagnosed Poisoning", J. Med. Toxicol. 6 (2010), 15-21
Nicholson W., K.E. Allen, J.H. McQuiston, et al., "The Increasing Recognition of Rickettsial Pathogens in Dogs and People", Trends in Parasitol. 26 (2010), 205-212
Sanson Tracy, "Tick-Borne Diseases", Medscape.com, 19 aprile 2012
U.S. Centers for Disease Control and Prevention, "Tick-Borne Diseases", 7 maggio 2012; "Ticks", 7 novembre 2011http://www.oldeconomy.org/2012/06/morso-da-zecca-cause-sintomi-e-trattamento.html

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